Riunendo quasi ottanta dipinti, documenti e strumenti di lavoro, la mostra esplora il ruolo centrale del suono nell’universo plastico ed esistenziale di Hans Hartung, ballerino e pianista di talento in gioventù, ossessivamente devoto alla musica. Da Bach ai Pink Floyd, passando per compositori come Lili Boulanger, un paesaggio di energie, gesti e risonanze attraversa tutta la sua opera. I suoi dipinti sono permeati da un clima sonoro di ritmi, armonie ed esplosioni vocali o strumentali che, sebbene silenziosi, secernono flussi melodici nelle loro stesse fibre.