venicecityguide

Search
Generic filters
Search
Generic filters

Atto di nascita

Con la Cappella Marciana la musica ritorna dove tutto ebbe inizio
di Andrea Oddone Martin

Marco Gemmani dirige la Cappella Marciana in Basilica, per un tradizionale appuntamento di Natale.

Un concerto esclusivo alle porte della settimana di Natale. Il 20, 21 e 22 dicembre la Basilica di San Marco ospita l’esecuzione di una partitura che raramente avremo ancora modo di ascoltare, soprattutto nel luogo in cui e per cui è nata. Claudio Merulo fu infatti primo organista della Cappella Marciana nel periodo tra il 1565 e il 1584 formando con Andrea Gabrieli una formidabile coppia organistica, celebre all’epoca. Nell’incarico di compositore marciano, scrisse nel 1582 la Messa di Natale per il 25 dicembre di quell’anno. La Cappella Marciana era in quell’epoca fulcro mondiale della sperimentazione sui linguaggi musicali, sulle dinamiche sonore e sulla policoralità. A San Marco furono messi a punto i suggestivi “cori battenti”, modello compositivo che fu esportato successivamente in altri importanti centri musicali.

Merulo, con la sua indefessa attività, curiosità e operatività portò un importante contributo all’evoluzione dei linguaggi musicali, all’epoca in forte fermento sulla scia delle evoluzioni della scuola fiamminga, proseguita in Italia da importanti compositori come Orlando di Lasso (1532-1594) e soprattutto, per la scuola veneziana, Adrian Willaert (1490-1562). A dirigere i musici di questa antica istituzione, ininterrotta dal XIV secolo ad oggi, il Maestro di Cappella Marco Gemmani, insediatosi alla Cappella Musicale della Patriarcale Basilica di San Marco nel 2000 e autentico deus ex machina di importanti ed esclusive esecuzioni nonché ricercatore di vaglia, autore di trascrizioni e pubblicazioni varie. Per il concerto di Natale, accanto all’organico della Cappella Marciana troviamo quello di una delle più prestigiose istituzioni per la ricerca, la valorizzazione e l’esecuzione del patrimonio musicale antico, la svizzera Schola Cantorum Basiliensis.

Ph. Michele Crosera