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Karim Qqru, Roberta Sammarelli, Xabier Iriondo e Corrado Nuccini a Mestre portano in scena una sonorizzazione live del capolavoro di Fritz Lang.
Nell’ambito degli incontri firmati Veneto Jazz al Candiani per Candiani Groove, uno speciale quartetto composto da Karim Qqru (The Zen Circus) alla batteria, synth e drum machine, Roberta Sammarelli (ex Verdena) al basso e tastiera, Xabier Iriondo (Afterhours) al mahai metak, taishogoto e mbira e Corrado Nuccini (Giardini Di Mirò) alla chitarra e synth si cimenta nella sonorizzazione di Metropolis di Fritz Lang, con atmosfere che vanno dal kraut rock all’ambient con guizzi psichedelici. Questa operazione artistica ci fa tornare alla mente il lavoro che Giorgio Moroder fece sul film di Lang negli anni Ottanta coinvolgendo artisti del calibro di Bonnie Tyler, Freddie Mercury, Jon Anderson, Loverboy, Adam Ant e Pat Benatar. Moroder, però, usò le sequenze più spettacolari del film per la musica tagliando quelle meno movimentate, a discapito della narrazione: questo fece inorridire teorici e critici per l’azzardo artistico su quest’opera senza tempo. Vera pietra miliare della cinematografia mondiale, questo monumentale capolavoro fantascientifico, con la sua visionarietà e la sua carica immaginifica nel mostrare un ‘lontano’ 2026, ha lasciato tracce anche nel cinema contemporaneo: si pensi alle scenografie di Blade Runner e del Batman di Tim Burton o al design del droide protocollare C-3PO dell’universo di Guerre Stellari, solo per fare alcuni facili esempi.
In realtà, sin dalla sua prima proiezione all’UFA-Palast am Zoo di Berlino, il 10 gennaio del 1927, l’opera di Fritz Lang ebbe una vita travagliata tra stroncature – una delle più celebri quella di H.G. Wells sul New York Times – tagli e riedizioni più o meno riuscite. Il film, tratto dal romanzo omonimo di Thea von Harbou, moglie di Lang ed autrice anche della sceneggiatura, partiva da 4189 metri di lunghezza della pellicola che già nei mesi successivi vennero ridotti a 3241 dalla stessa UFA e, negli Stati Uniti, la Paramount apportò ulteriori tagli e modifiche. Il ritrovamento nel 2008 al Museo del Cinema di Buenos Aires di una copia controtipo negativo 16mm completa di quasi tutto il girato mancante è stato un evento elettrizzante anche se la copia, oltre al formato ridotto, era parecchio deteriorata. Il documentario argentino del 2010 Metropolis refundada ricostruisce tutto il percorso degli storici e degli studiosi per riportare il capolavoro di Lang alla versione originaria della prima proiezione pubblica, grazie anche al restauro condotto dalla Fondazione Murnau di Wiesbaden. Nel 2010, durante la 60ª edizione della Berlinale, questa nuova edizione di Metropolis venne proiettata al Friedrichstadt-Palast accompagnata dalla partitura originale di Gottfried Huppertz, eseguita dal vivo dalla Rundfunk Sinfonieorchester di Berlino.