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Nel 1938 Peggy Guggenheim apre a Londra Guggenheim Jeune, trasformandola in un epicentro delle avanguardie. In diciotto mesi definisce il suo ruolo di mecenate, esperienza oggi rievocata nella mostra veneziana.
Nel 1938, in cerca di un’occupazione, l’americana Peggy Guggenheim si sposta da Parigi, dove era giunta poco più che ventiduenne, a Londra. «Ero indecisa tra l’aprire una casa editrice e una galleria; optai per la seconda perché costava meno». Inaugura Guggenheim Jeune, al 30 di Cork Street, e le sue mostre diventano subito mitiche. Nel 1939 espongono insieme Picasso, Ernst, Kandinsky, Dalì, Magritte, Arp, Mirò. Nell’arco di diciotto mesi, dal gennaio del 1938 al giugno del 1939, Guggenheim Jeune divenne uno dei principali punti di riferimento per le avanguardie artistiche dell’epoca, distinguendosi nella promozione di artisti locali e internazionali, molti dei quali legati alle tendenze artistiche del Surrealismo e dell’Astrazione, e per una programmazione audace e sperimentale. Peggy Guggenheim organizza oltre venti mostre e firma numerosi primati curatoriali, tra cui la prima personale nel Regno Unito di Vasily Kandinsky, una mostra monografica di Jean Cocteau, la prima esposizione britannica interamente dedicata al collage, una mostra di scultura contemporanea che suscita ampio scandalo, e una mostra di opere realizzate da bambini, tra cui figura il dipinto di un giovanissimo Lucian Freud e della sua Peggen, la figlia. Peggy Guggenheim affina così la sua identità come mecenate e collezionista delle arti, decisa nel voler fondare un museo di arte moderna a Londra, una visione questa che pone le basi per lo sviluppo futuro a Venezia. Allo scoppio della Seconda Guerra, Peggy lascia Londra per Parigi, con la “legendary list”, per raccogliere le opere e portarle in salvo a New York, dove da lì a poco aprirà la sua seconda galleria: Art of This Century. L’esperienza cruciale londinese di Peggy Guggenheim viene rivissuta in una originalissima mostra che la Collezione Peggy Guggenheim inaugura a Venezia il 25 aprile: Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, curata da Gražina Subelytė e da Simon Grant. L’esposizione riunisce un centinaio di opere chiave, provenienti da importanti istituzioni internazionali e collezioni private, esposte in occasione di quelle mostre pionieristiche, oltre a lavori simili appartenenti allo stesso periodo, e a opere di artisti che Peggy Guggenheim avrebbe successivamente collezionato. Tra i molti figurano Eileen Agar, Jean (Hans) Arp, Barbara Hepworth, Vasily Kandinsky, Rita Kernn-Larsen, Piet Mondrian, Henry Moore, Cedric Morris, Sophie Taeuber-Arp e Yves Tanguy. Il percorso espositivo include dipinti, sculture, opere su carta, fotografie, pupazzi e materiali d’archivio, restituendo la straordinaria varietà dei linguaggi presentati nella galleria e documentando un’epoca di intensa sperimentazione artistica e fermento culturale, segnata da profonde tensioni sociali e politiche alle soglie della Seconda Guerra mondiale.