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Con un progetto speciale su misura per il Venezia Jazz Festival, il leggendario direttore musicale della band di Miles Davis arriva a Cannaregio con il concerto che chiude l’edizione 2026 della rassegna.
Il rapporto tra Veneto Jazz e Adam Holzman va ben al di là della mera collaborazione professionale: nome leggendario della storia del jazz e inteprete fra i più eccellenti del sintetizzatore, da diversi anni ormai Holzman regala al pubblico veneziano un concerto del Venezia Jazz Festival e la curatela del workshop dedicato ai sintetizzatori analogici Moog. Il tastierista newyorkese, direttore musicale della band di Miles Davis dal 1985 al 1989, firma il 31 luglio al Laguna Libre (dopo essere stato a Fiesso d’Artico una settimana prima) il progetto Remember TUTU / Miles 100: un omaggio potente e raffinato al grande trombettista, nel centenario della sua nascita. Al centro del progetto, Tutu: il brano leggendario – e il disco omonimo prodotto da Marcus Miller nel 1986 – che rappresenta uno dei vertici assoluti dell’ultimo periodo davisiano e il simbolo di una svolta epocale.
Con quell’album Miles Davis ridefiniva ancora una volta i confini del jazz, fondendo elettronica, funk e raffinatezza orchestrale in un suono senza precedenti. Un capolavoro che ha attraversato le generazioni e che torna a vivere attraverso le mani di chi ha contribuito a costruirlo. Figura di riferimento della musica fusion, Adam Holzman è co-fondatore dei Fents e ha collaborato con Michel Petrucciani, Chaka Khan, Robben Ford e Wayne Shorter. Tra i progetti più visionari della sua carriera figura l’incisione dei Carmina Burana di Carl Orff, diretta da Ray Manzarek dei Doors e prodotta da Philip Glass. Sul palco con lui, Stefano Olivato al basso e armonica cromatica e Davide Ragazzoni alla batteria: una formazione essenziale, pensata per restituire tutta la densità di quella musica.