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Con Friends of Forsythe debutta alla Biennale Danza 2025 un dialogo coreografico tra William Forsythe e RubberLegz, dove balletto, hip hop e danza folk si fondono in un unico linguaggio. Un’opera che celebra il potere universale del gesto come strumento di connessione e rinascita.
Quali narrazioni possono fornire i miti dei nostri giorni? Quale il compito degli artisti contemporanei? Tra gli interrogativi che Wayne McGregor pone attraverso il tema Creatori di Miti / Myth Makers ideato per 19. Biennale Danza sembrano emergere chiare anche queste domande. Se i miti hanno svolto un ruolo cruciale nel corso della storia, fornendo – come scrive McGregor nel suo intervento di presentazione del cartellone – «un quadro di riferimento per comprendere l’esistenza, la moralità e il cosmo, allora in tempi di disordini o di transizione, quando le convinzioni e le strutture tradizionali iniziano a crollare, l’umanità è chiamata a creare nuove narrazioni per far fronte all’incertezza e ispirare speranza». Dare una risposta a queste esigenze è, dunque, obbligo morale degli artisti, che da sempre dei miti sono i creatori. Con le loro nuove narrazioni, che anche nella danza e nel movimento trovano uno strumento di espressione, possono favorire un senso di connessione, appartenenza e scopo, guidando gli individui e le comunità in tempi difficili.
In un palinsesto pensato per raccogliere e suggerire nuovi sguardi, strumenti e direzioni per potersi orientare, sir McGregor non poteva non scegliere William Forsythe, maestro della danza contemporanea tra i massimi coreografi del nostro tempo, come uno dei fari da seguire.

Al Teatro alle Tese debutta, in prima italiana e co-commissionato dalla Biennale Danza, Friends of Forsythe, progetto nato dalla collaborazione tra Forsythe stesso e il coreografo e danzatore Rauf Yasit (in arte RubberLegz). Fedele alla sua messa in discussione delle convenzioni del balletto tradizionale, il coreografo statunitense già direttore del balletto di Francoforte porta sul palcoscenico sei danzatori che esplorano le radici della danza folk, del balletto e dell’hip hop, dando vita a un dialogo affascinante che integra armonicamente stili diversi in un vibrante e multiforme arazzo. Il risultato è una celebrazione del carattere universale del movimento, capace di abbattere ogni tipo di barriera, sociale, culturale, politica. Friends of Forsythe esalta la diversità delle culture della danza e il suo profondo linguaggio. È un esempio straordinario di come quest’arte possa mettere in contatto persone di diversa provenienza e stile, e mostra il potere e la bellezza che risiedono nel movimento e nella mescolanza delle diverse tradizioni della danza. Il potere trasformativo della danza e del movimento diventa così strumento di unione tra le persone.