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La resistenza delle idee

Wanda Marasco si aggiudica il Premio Campiello 2025
di Chiara Sciascia

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Al Gran Teatro La Fenice di Venezia il 13 settembre è andata in scena la serata finale della 63. edizione del Premio Campiello. Ad aggiudicarsi l’ambita “vera da pozzo” è stata Wanda Marasco con Di spalle a questo mondo (Neri Pozza), con 86 voti sui 282 inviati dai giurati.

A decretare il libro vincitore, come sempre, la “Giuria dei Trecento Lettori anonimi”, composta «da persone di diverse età, professioni e provenienza geografica che, con il loro giudizio, rappresentano il gusto autentico dei lettori italiani».
Al secondo posto, con soli tre voti di differenza, si è classificato Fabio Stassi con Bebelplatz (Sellerio), seguito da Monica Pareschi con Inverness (Polidoro) con 58 voti, Alberto Prunetti con Troncamacchioni (Giangiacomo Feltrinelli) con 36 voti e Marco Belpoliti con Nord Nord (Giulio Einaudi editore) con 19 voti.
È invece Lauro Marchetti, con il suo libro Memorie di Ninfa (Allemandi Editore), il vincitore della terza edizione del Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation.

Wanda Marasco, Di spalle a questo mondo

Con raffinata scrittura poetica, Wanda Marasco racconta in Di spalle a questo mondo la vita di Ferdinando Palasciano, medico ossessionato dalla salvezza, e di sua moglie Olga Pavlova Vavilova, segnata da un’infanzia di alienazione e dalla zoppia che diventa destino. La storia individuale si intreccia con la Storia collettiva, illuminando fragilità, cadute e ricerca di senso. Marasco trasforma il corpo dei protagonisti in strumento narrativo, restituendo un affondo nell’umano tra luci e ombre, tra follia e amore. Un romanzo che esplora la fragilità, l’imperfezione e la tensione tra ideali e realtà, con una lingua che unisce quotidiano, poesia e memoria.

Fabio Stassi, Bebelplatz. La notte dei libri bruciati

Fabio Stassi ripercorre i roghi di libri nazisti, a partire dal 10 maggio 1933 a Berlino, fondendo storia e memoria con eventi recenti come l’invasione russa dell’Ucraina e i conflitti in Medio Oriente. Attraverso piazze, biblioteche e mappe, Stassi indaga censure, sopraffazioni e il ruolo della cultura, componendo un atlante di scrittori italiani destinati al fuoco: Aretino, Borgese, Salgari, Silone e Volpi. Tra corrispondenze letterarie e riflessioni sulla libertà, il libro celebra la trasgressione, la resistenza delle idee e il potere della lettura, ricordando che ogni lettore «è sempre una minaccia» per chi vuole sopprimere la cultura.

Monica Pareschi, Inverness

Monica Pareschi intreccia racconti di donne e uomini, bambine e ragazze, immersi in situazioni crudeli, morbose e paradossali. Tra incontri mancati e sguardi rubati, i protagonisti cercano amore e comprensione, ostacolati dai non detti, dalle ossessioni quotidiane e dai limiti della propria umanità. Con lucidità acuta e senza giudizio, Pareschi mostra i dettagli mostruosi e vitrei della vita di tutti i giorni: baci velenosi, addii gelidi, piccoli egoismi che lasciano ferite profonde. Una costellazione di storie che divaricano lentamente l’anima, rivelando il confine fragile tra il vedersi davvero e l’inorridire, tra desiderio e paura, tra vicinanza e distanza.

Alberto Prunetti, Troncamacchioni

Un’epica dei diseredati prende forma tra le colline dell’Alta Maremma agli albori del fascismo. Anarchici, banditi, disertori e contadini ribelli si muovono «a troncamacchioni tra lecceti, castagneti e forteti», costretti a fuggire dall’autorità, dai fascisti e dai delatori. Domenico Marchettini, Giuseppe Maggiori, Robusto Biancani e Albano Innocenti emergono come individui unici, con denti di granito, ferite sanguinanti e scintille nei gesti, rifiutando di essere “masse” anonime. Tra colpi di coltello, bastoni e versi in ottava rima improvvisati, le loro storie raccontano un mondo fatto di coraggio e furore, attraversando l’Italia e arrivando fino a Francia, Belgio e Russia.

Marco Belpoliti, Nord Nord

Un viaggio nel Nord, luogo insieme concreto e sfuggente, dove storia, geografia e memoria personale si intersecano. Abbandonata la pianura emiliano-romagnola, l’autore esplora città, paesaggi e incontri con fotografi, artisti e scrittori, tracciando il suo Nord sentimentale e poetico. Dalle ossa dei Lanzichenecchi ai gesti di Alberto Arbasino e Lea Vergine, dalle stagioni di salamandre e corvi ai ricordi di Stendhal e Gadda, Belpoliti osserva con curiosità e empatia il mondo piccolo e grande. Un itinerario intellettuale e affettivo che indaga il concetto di Nord, tra passato, presente e futuro possibile.

Lauro Marchetti, Memorie di Ninfa (Campiello Natura)

Un libro che racconta dalle origini la vita, l’essenza e l’anima di un giardino straordinario arrivato a noi grazie all’impegno, alla visione e alla lungimiranza della nobile stirpe dei Principi Caetani, signori di Ninfa e Sermoneta; in particolare, delle donne Caetani, Ada, Marguerite e Lelia. Esempio di un mecenatismo intelligente e consapevole, di una gestione esemplare e del riscatto di un territorio, la storia di un giardino che è un esempio di eccellenza, un racconto che è memoria di una vita e di esperienze straordinarie di cui Lauro Marchetti è stato attore, testimone e poi custode. Un libro che rappresenta un faro per tutti coloro che amano la natura e hanno la fortuna e la capacità di meravigliarsi e di “sentire” in profondità.

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