
82. Venice Film Festival

81. Venice Film Festival

80. Venice Film Festival

79. Venice Film Festival

The Biennale Arte Guide
Foreigners Everywhere

The Biennale Arte Guide
Foreigners Everywhere

The Biennale Architecture Guide
The Laboratory of the Future

The Biennale Arte Guide
Il latte dei sogni

21 giugno 2025

22 giugno 2024

17 giugno 2023

18 giugno 2022
Al Gran Teatro La Fenice di Venezia il 13 settembre è andata in scena la serata finale della 63. edizione del Premio Campiello. Ad aggiudicarsi l’ambita “vera da pozzo” è stata Wanda Marasco con Di spalle a questo mondo (Neri Pozza), con 86 voti sui 282 inviati dai giurati.
A decretare il libro vincitore, come sempre, la “Giuria dei Trecento Lettori anonimi”, composta «da persone di diverse età, professioni e provenienza geografica che, con il loro giudizio, rappresentano il gusto autentico dei lettori italiani».
Al secondo posto, con soli tre voti di differenza, si è classificato Fabio Stassi con Bebelplatz (Sellerio), seguito da Monica Pareschi con Inverness (Polidoro) con 58 voti, Alberto Prunetti con Troncamacchioni (Giangiacomo Feltrinelli) con 36 voti e Marco Belpoliti con Nord Nord (Giulio Einaudi editore) con 19 voti.
È invece Lauro Marchetti, con il suo libro Memorie di Ninfa (Allemandi Editore), il vincitore della terza edizione del Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation.

Con raffinata scrittura poetica, Wanda Marasco racconta in Di spalle a questo mondo la vita di Ferdinando Palasciano, medico ossessionato dalla salvezza, e di sua moglie Olga Pavlova Vavilova, segnata da un’infanzia di alienazione e dalla zoppia che diventa destino. La storia individuale si intreccia con la Storia collettiva, illuminando fragilità, cadute e ricerca di senso. Marasco trasforma il corpo dei protagonisti in strumento narrativo, restituendo un affondo nell’umano tra luci e ombre, tra follia e amore. Un romanzo che esplora la fragilità, l’imperfezione e la tensione tra ideali e realtà, con una lingua che unisce quotidiano, poesia e memoria.
Fabio Stassi ripercorre i roghi di libri nazisti, a partire dal 10 maggio 1933 a Berlino, fondendo storia e memoria con eventi recenti come l’invasione russa dell’Ucraina e i conflitti in Medio Oriente. Attraverso piazze, biblioteche e mappe, Stassi indaga censure, sopraffazioni e il ruolo della cultura, componendo un atlante di scrittori italiani destinati al fuoco: Aretino, Borgese, Salgari, Silone e Volpi. Tra corrispondenze letterarie e riflessioni sulla libertà, il libro celebra la trasgressione, la resistenza delle idee e il potere della lettura, ricordando che ogni lettore «è sempre una minaccia» per chi vuole sopprimere la cultura.
Monica Pareschi intreccia racconti di donne e uomini, bambine e ragazze, immersi in situazioni crudeli, morbose e paradossali. Tra incontri mancati e sguardi rubati, i protagonisti cercano amore e comprensione, ostacolati dai non detti, dalle ossessioni quotidiane e dai limiti della propria umanità. Con lucidità acuta e senza giudizio, Pareschi mostra i dettagli mostruosi e vitrei della vita di tutti i giorni: baci velenosi, addii gelidi, piccoli egoismi che lasciano ferite profonde. Una costellazione di storie che divaricano lentamente l’anima, rivelando il confine fragile tra il vedersi davvero e l’inorridire, tra desiderio e paura, tra vicinanza e distanza.
Un’epica dei diseredati prende forma tra le colline dell’Alta Maremma agli albori del fascismo. Anarchici, banditi, disertori e contadini ribelli si muovono «a troncamacchioni tra lecceti, castagneti e forteti», costretti a fuggire dall’autorità, dai fascisti e dai delatori. Domenico Marchettini, Giuseppe Maggiori, Robusto Biancani e Albano Innocenti emergono come individui unici, con denti di granito, ferite sanguinanti e scintille nei gesti, rifiutando di essere “masse” anonime. Tra colpi di coltello, bastoni e versi in ottava rima improvvisati, le loro storie raccontano un mondo fatto di coraggio e furore, attraversando l’Italia e arrivando fino a Francia, Belgio e Russia.
Un viaggio nel Nord, luogo insieme concreto e sfuggente, dove storia, geografia e memoria personale si intersecano. Abbandonata la pianura emiliano-romagnola, l’autore esplora città, paesaggi e incontri con fotografi, artisti e scrittori, tracciando il suo Nord sentimentale e poetico. Dalle ossa dei Lanzichenecchi ai gesti di Alberto Arbasino e Lea Vergine, dalle stagioni di salamandre e corvi ai ricordi di Stendhal e Gadda, Belpoliti osserva con curiosità e empatia il mondo piccolo e grande. Un itinerario intellettuale e affettivo che indaga il concetto di Nord, tra passato, presente e futuro possibile.
Un libro che racconta dalle origini la vita, l’essenza e l’anima di un giardino straordinario arrivato a noi grazie all’impegno, alla visione e alla lungimiranza della nobile stirpe dei Principi Caetani, signori di Ninfa e Sermoneta; in particolare, delle donne Caetani, Ada, Marguerite e Lelia. Esempio di un mecenatismo intelligente e consapevole, di una gestione esemplare e del riscatto di un territorio, la storia di un giardino che è un esempio di eccellenza, un racconto che è memoria di una vita e di esperienze straordinarie di cui Lauro Marchetti è stato attore, testimone e poi custode. Un libro che rappresenta un faro per tutti coloro che amano la natura e hanno la fortuna e la capacità di meravigliarsi e di “sentire” in profondità.