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Il 14 febbraio, il Ballo del Doge 2026 trasforma la Scuola Grande della Misericordia in un universo di lusso e fantasia. Sotto la direzione creativa di Antonia Sautter, ospiti internazionali indossano costumi strabilianti e vivono performance mozzafiato tra acrobati, musicisti e ballerini, per una notte esclusiva che celebra il Carnevale veneziano come nessun’altra.
Eccolo. Il momento che l’élite globale segna in rosso sul calendario. Per il trentatreesimo anno consecutivo, il Ballo del Doge rimane l’evento più esclusivo e sospirato del firmamento mondano veneziano. Sulle acque del Canal Grande, le aspettative non vengono mai tradite: è una notte di follia, magia e mistero, che accoglie ospiti illustri da ogni angolo del Pianeta. Un omaggio al Carnevale e alla fantasia più sfrenata, dove ogni dettaglio si trasforma in sogno per offrire un’esperienza di opulenza irripetibile.

Ad architettare questo universo parallelo c’è lei, la direttrice creativa Antonia Sautter. Sull’onda onirica di questo viaggio, ogni anno l’artefice di questo capolavoro si ispira a un tema diverso legato alle sue memorie d’infanzia. La notizia è volata velocemente sui social ufficiali: MoreAmore è la parola d’ordine per il 2026! Un gioco perfetto, che celebra sia l’amore sia il “di più”, e non sorprende che la data scelta per il ballo sia proprio il 14 febbraio. Nato come rivisitazione moderna delle feste settecentesche della Serenissima, il Ballo racchiude in otto ore tutto ciò che Venezia trasuda e fa desiderare: storia, sfarzo, lussuria, bellezza. Il dress code, chiaramente non è oggetto di dibattito. Il Carnevale è il cuore pulsante, ma sono i costumi a disegnarne il vero volto.
Nessuno ha facoltà di contestare il trono di Antonia Sautter. Dal suo atelier a San Marco, la stilista veste gli ospiti con creazioni che sono veri e propri capolavori, molto più che semplici abiti. C’è chi li noleggia, chi li fa confezionare su misura, chi li colleziona per alternarli durante i tè del giovedì nei propri soggiorni. Qualsiasi sia il vostro caso, le direttive per quest’anno non lasciano spazio ad interpretazioni: «No more BLACK… All we need is MoreAmore!». Un consiglio spassionato? Orientatarsi su tonalità vibranti e romantiche: rosso, oro, bianco, rosa saranno i vostri migliori alleati per questo 2026.

E ricordate, la notte è fredda e non raccomando il disonore della Gondola della vergogna per “abito fuori tema”. Antonia non è solo una stilista, ma la mente visionaria dietro a questa leggenda. Un personaggio impossibile da non notare. Una figura quasi mistica, che saluta i suoi ospiti con un sorriso umile ed elegante, stringendo la mano agli arrivati. I fortunati eletti verranno accolti nella maestosa Scuola Grande della Misericordia, uno spazio unico per le incredibili architetture e gli affreschi.
Una location perfetta che viene completamente trasfigurata e trasportata nella “bolla Sautter”, dove il lusso si fonde con il desiderio. Tra banchetti sontuosi, esibizioni mozzafiato di artisti, acrobati, ballerini e musicisti da tutto il mondo, l’emozione permea ogni istante della serata. L’esclusività è la vera cifra dell’evento: accessibile solo tramite invito scritto, dedicato a una cerchia ristretta e alla portata di pochi fortunati. Ma la magia di questa notte non conosce barriere. C’è chi è dentro e chi è fuori, ma un regalo c’è anche per chi guarda dalle finestre: il sogno di poter danzare, vestiti da duchi e duchesse, tra le mura più esclusive di Venezia. Ad maiora.