VENEZIA NEWS #311-312
VENEZIA NEWS #309-310
VENEZIA NEWS #308
VENEZIA NEWS #306-307
VENEZIA NEWS #304-305

Daily 2025

82. Venice Film Festival

Daily 2024

81. Venice Film Festival

Daily 2023

80. Venice Film Festival

Daily 2022

79. Venice Film Festival

TheBAG 2025

The Biennale Arte Guide
Foreigners Everywhere

TheBAG 2024

The Biennale Arte Guide
Foreigners Everywhere

TheBAG 2023

The Biennale Architecture Guide
The Laboratory of the Future

TheBAG 2022

The Biennale Arte Guide
Il latte dei sogni

Art Night Venezia

21 giugno 2025

Art Night Venezia

22 giugno 2024

Art Night Venezia

17 giugno 2023

Art Night Venezia

18 giugno 2022

Radici e visioni

Emma Dante e Mario Banushi: i Leoni della Biennale Teatro 2026
di Redazione VeNews

share:

Willem Dafoe, direttore della Biennale Teatro, ha annunciato i Leoni del 2026: il Leone d’Oro alla carriera va a Emma Dante, tra le figure più influenti del teatro italiano contemporaneo, mentre il Leone d’Argento è stato assegnato a Mario Banushi, regista greco-albanese classe 1998, già protagonista della scena europea e internazionale.

La cerimonia di premiazione si svolgerà durante il 54. Festival Internazionale del Teatro, in programma a Venezia dal 7 al 21 giugno, nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian. Una scelta che mette in dialogo due percorsi artistici lontani per generazione e geografia, ma accomunati da una forte tensione poetica e da un’idea di teatro come esperienza emotiva e politica.

Emma Dante: una lingua teatrale necessaria

«Un’artista che ha saputo portare la Sicilia alla ribalta», scrive Willem Dafoe nella Motivazione del Leone d’Oro alla carriera. A partire da Palermo, Emma Dante ha costruito nel tempo un linguaggio scenico autonomo, riconoscibile, profondamente radicato nella tradizione culturale e letteraria italiana, da Pirandello a Scaldati, ma capace di reinventarla attraverso una ricerca linguistica e formale radicale.
Diplomata all’Accademia Silvio d’Amico, dopo una prima fase come interprete, nel 1999 fonda la compagnia Sud Costa Occidentale. Il suo teatro affronta temi complessi e spesso dolorosi – la famiglia, la morte, la violenza, l’amore, il sogno – restituendoli con una scrittura scenica essenziale, attraversata da ironia ed empatia, attenta alle marginalità umane e sociali. Alla Biennale Teatro è presente già nel 2004 con La scimia, tratto da Tommaso Landolfi.
Nel corso degli anni Emma Dante ha lavorato nei principali teatri e festival internazionali, dal Piccolo Teatro alla Comédie-Française, dal Festival di Avignone al Teatro alla Scala, affiancando alla regia teatrale l’opera lirica, il cinema e la scrittura narrativa. Al Festival 2026 presenterà in prima assoluta I fantasmi di Basile, tornando all’universo immaginifico dello scrittore napoletano Giambattista Basile, dopo la trilogia composta da La scortecata, Pupo di zucchero e Re Chicchinella.

Mario Banushi: intimità come gesto politico

Il Leone d’Argento 2026 va a Mario Banushi, autore e regista che ha saputo imporsi rapidamente sulla scena internazionale grazie a un teatro fatto di silenzi, immagini e azioni minime, in cui la dimensione autobiografica si apre a una risonanza universale. «Un linguaggio poetico ed ellittico», lo definisce Dafoe, capace di attraversare il lutto, la memoria e le tradizioni familiari senza mai cedere alla narrazione esplicativa.
Nato nel 1998 in Grecia e cresciuto in Albania fino all’infanzia, Banushi si forma al Conservatorio di Atene. Debutta alla regia con Ragada, creato in un appartamento privato durante la pandemia, per poi essere invitato a collaborare con il Teatro Nazionale di Grecia. Da qui nasce Goodbye, Lindita, spettacolo che resta in scena per tre anni e intraprende una lunga tournée internazionale, seguito da Taverna Miresia, terzo capitolo di una trilogia accolta nei maggiori festival europei.
Al 54. Festival Internazionale del Teatro Banushi presenterà per la prima volta l’intera trilogia riunita sotto il titolo Romance Familiare. Un progetto che conferma una poetica in cui l’intimismo si intreccia a una lettura politica del presente, radicata nella cultura balcanica ma capace di parlare a un pubblico globale.

Con l’assegnazione dei Leoni 2026, la seconda Biennale Teatro firmata Dafoe mette a confronto una maestra riconosciuta della scena italiana e una delle voci più incisive della nuova generazione europea, ribadendo il ruolo del teatro come spazio di necessità, visione e resistenza.

share:

RELATED

BIENNALE TEATRO 2026 – ALTER NATIVE

54. Festival Internazionale del Teatro
7 Giugno 2026
21 Giugno 2026

CENTRO SERVIZI SAN GIOBBE

CA’ MALCANTON

TEATRO ALLE TESE

TEATRO PICCOLO ARSENALE

ARSENALE (BIENNALE)

Dopo il successo della sua prima edizione alla direzione con Theatre is Body – Body is Poetry – omaggio alla leggendaria Biennale del ’75 di Ronconi – Willem Dafoe torna…

La casa dei ricordi

Mario Banushi, Leone d’Argento Biennale Teatro 2026: famiglia, memoria e luce come linguaggio
Il mio più grande maestro è la mia famiglia. Mi ha insegnato il rispetto per gli altri e l’onestà, un qualcosa di estremamente prezioso che porto anche nel lavoro Il…

Il canto della terra

Incontro con Emma Dante, Leone d’Oro Biennale Teatro 2026
La strada palermitana è stata per me il più grande palcoscenico del mondo Regista di rottura e di confine tra le più importanti a livello internazionale, Emma Dante è stata insignita…
VENEZIA NEWS #311-312

VeNewsletter

Ogni settimana / Every week

il meglio della programmazione culturale di Venezia / the best of Venice's cultural life

VENEZIA NEWS #311-312

VeNewsletter

Ogni settimana

il meglio della programmazione culturale
di Venezia