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Da scommessa locale a festival capace di intercettare quindicimila presenze in una sola edizione. Il Mestre Bookfest taglia il traguardo del quarto anno e torna dal 3 al 14 giugno, trasformando il centro città in un palcoscenico letterario diffuso.
La formula, curata per il quarto anno consecutivo dal direttore artistico Alessandro Tridello (libreria Ubik), resta fedele alla sua impostazione originaria: un festival dichiaratamente “pop”, accessibile, che fa uscire i libri dalle nicchie per portarli nelle piazze e nei negozi.
I numeri delle prime tre edizioni raccontano una crescita costante – passata dai 25 appuntamenti del debutto fino ai quasi cinquanta dello scorso anno –, ma la vera novità di questa edizione si gioca d’anticipo e fuori dai confini comunali. A metà maggio, infatti, il festival entra in otto istituti superiori della provincia (da Chioggia a Portogruaro, passando per Dolo e Mirano) per mostrare agli studenti delle quarte classi i meccanismi, la logistica e i retroscena che stanno dietro alla macchina organizzativa di un grande evento culturale.
Il cuore della manifestazione si snoderà tra Piazza Ferretto, il Chiostro M9, la biblioteca Vez e gli esercizi commerciali del centro che aderiscono al circuito. In Calle Corte Legrenzi sarà inoltre attivo il media center, punto di riferimento per la stampa e spazio per i gadget della rassegna. Gli appuntamenti principali seguiranno due fasce orarie fisse, alle 18:30 e alle 21:00, con l’aggiunta di incontri mattutini durante i fine settimana tra il Chiostro M9 e l’Emeroteca dell’Arte.
Il sipario si alza mercoledì 3 giugno in Piazza Ferretto con un doppio appuntamento: alle 18.30 l’artista e cantautore Gio Evan presenterà il suo monologo intimo La gioia è un duro lavoro, seguito alle 21 da Concita De Gregorio con il romanzo La cura.
Da quel momento il festival procederà senza sosta alternando saggistica, narrativa d’impegno e grande divulgazione. Tra i nomi più attesi in calendario figurano il maestro del noir Massimo Carlotto con La terra della mia anima, lo psichiatra Paolo Crepet, e Serena Bortone con il nuovo libro Le dirimpettaie. C’è curiosità anche per l’esordio da romanziere del fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, e per gli incontri con volti noti del piccolo schermo come Paola Perego e Csaba dalla Zorza.
Non mancheranno i consueti appuntamenti collaterali che legano la letteratura ad altri linguaggi. Sabato 13 giugno sarà la volta del tradizionale pranzo con il vincitore di Masterchef, che quest’anno vede protagonista il giovane chef Matteo Canzi con il suo ricettario Il gusto del perché al ristorante L’ombra del gabbiano (evento su prenotazione). La chiusura di domenica 14 giugno, sempre sul palco di Piazza Ferretto, è invece affidata all’autobiografia ironica di Enzo Iacchetti, 25 minuti di felicità.

Partner centrale della manifestazione è il distretto di M9, che non solo ospita nel suo chiostro alcuni tra i principali appuntamenti in programma, ma arricchisce il cartellone del festival con una serie di iniziative specifiche volte a esplorare i legami tra territorio, memoria ed economia della cultura.
Venerdì 5 giugno alle ore 17, lo spazio M9 Radici ospiterà l’inaugurazione della mostra fotografica ad ingresso gratuito ALTIPIANO – In cammino con Mario Rigoni Stern, un progetto a lungo termine firmato da Loïc Seron e visitabile fino al 23 agosto. L’esposizione raccoglie circa settanta fotografie nate dal percorso intrapreso da Seron a partire dalla primavera del 2014 sull’Altopiano di Asiago. Evitando la spettacolarizzazione del paesaggio, l’obiettivo del fotografo dialoga con le parole, i sentieri e le stagioni cari a Rigoni Stern, rintracciando la tensione tra memoria, ecologia e presenza umana che definisce la produzione letteraria dello scrittore novecentesco. Il percorso espositivo è ulteriormente arricchito da estratti d’archivio, testi autografi di Seron e materiali originali appartenuti allo scrittore.Sempre legata a questo progetto è la presentazione ufficiale del volume omonimo edito da Ronzani, prevista per domenica 7 giugno alle ore 17 nel chiostro di M9. Durante l’incontro Loïc Seron racconterà la genesi di questo volume in cui la fotografia si intreccia direttamente ai brani più significativi dello scrittore.
Il secondo appuntamento di rilievo ospitato all’interno del distretto culturale si terrà venerdì 12 giugno alle ore 11, sempre in M9 Radici, con la presentazione del saggio Cultura adesso. Un’economia contemporanea (Nomos) di Franco Broccardi. L’incontro, gratuito e senza necessità di prenotazione, offrirà una riflessione su come la cultura rappresenti una struttura vitale e un punto di intersezione necessario tra dinamiche economiche e trasformazioni sociali, muovendosi tra pensiero critico e immaginario pop.