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Tra rievocazione storica e spettacolo sportivo, appuntamento con un corteo d’acqua e di memoria che rema al ritmo della storia di Venezia.
Il Canal Grande torna, il 6 settembre, teatro d’acqua della Regata Storica. Il nome è più recente di quanto si pensi: la manifestazione lo porta solo dal 1899, quando fu il sindaco Filippo Grimani a proporlo in occasione della III Biennale d’Arte, mentre il formato moderno – gare finanziate dal Comune e non più dai privati – risale al 1841. Il corteo storico che oggi apre la manifestazione rievoca l’arrivo a Venezia nel 1489 di Caterina Cornaro. Proclamata “figlia prediletta della Serenissima” e andata in sposa al re di Cipro Giacomo II di Lusignano, la nobildonna rimase presto sola alla guida del Regno. Pressata dalla diplomazia marciana, accettò di cedere la corona all’ambiziosa Repubblica, consegnandole di fatto l’avamposto levantino. Accolta con sontuosi onori dogali in Canal Grande, Caterina ricevette in cambio il feudo e la signoria di Asolo. Guidato dalla Bucintoro – la sfarzosa galea di rappresentanza del Doge di Venezia –, il corteo di gondole e barche delle remiere si affianca alle imbarcazioni cinquecentesche risalendo il Canal Grande fino a Rialto e alla Ferrovia, prima di tornare verso Ca’ Foscari dove c’è la “Machina” (pontone di rappresentanza) con tutte le autorità e gli ospiti, punto di arrivo per le gare successive.
Per i veneziani infatti la Regata inizia solo con le sfide del remo, cinque gare vere dove la forza delle braccia soprattutto e delle gambe (chi conosce la voga sa quanto sia fondamentale la forza calibrata del corpo nel gesto del remare) in ordine di età e di peso specifico: i giovanissimi e giovanissime su pupparini a due remi, le donne su mascarete, i sei vogatori delle caorline, e infine i gondolini a due remi, l’ultima e la più attesa. A ogni categoria, alle prime quattro imbarcazioni arrivate vengono issate a poppa le bandiere – rossa, bianca, verde e blu – che i vincitori porteranno per tutta la stagione remiera, fino alla Regata Storica dell’anno dopo. A difendere il titolo tra le donne sarà Silvia Bon e Debora Scarpa, mentre tra gli uomini, sui gondolini, i campioni in carica da battere sono Andrea Ortica e Jacopo Colombi. Tra una gara e l’altra si inserisce, come da tradizione ormai consolidata, la sfida remiera internazionale su galeoni a otto remi fra Ca’ Foscari e Iuav e le squadre di altre università, ospite fissa di una giornata che a Venezia si vive prima di tutto dalle rive, lungo il percorso, e sui balconi dei palazzi, tornando per un giorno alla magia del remo.