Artista saudita di origini palestinesi, Dana Awartani ricuce il rapporto tra forma, significato e tempo, indagando fragilità, memoria e resilienza del patrimonio culturale. Le sue opere – evocazioni di hammam distrutti o pavimenti di moschee – articolano un linguaggio di delicatezza, resistenza e rinnovamento. Attingendo alle tradizioni artistiche islamiche e arabe, intreccia innovazione e continuità, materiali e concetti, spesso collaborando con maestri artigiani locali.