L’oceano come archivio attivo del tempo profondo. Sette tra artisti e collettivi internazionali trasformano l’ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano alla Giudecca in un ambiente immersivo in cui suono, luce e sistemi computazionali si intrecciano. Vocalizzazioni di balene, paesaggi acustici della laguna, bioluminescenza del plancton e segnali bioelettrici di un ulivo convertiti in suono: ogni opera traduce forme di intelligenza non umana in esperienze sensoriali, rendendo percepibile l’interdipendenza tra cosmo, oceano e vita terrestre. La mostra si conclude l’8 giugno, Giornata Mondiale degli Oceani.