Il progetto prosegue la ricerca poetica di Khaled Sabsabi tra dimensione spirituale e quotidiana, intrecciando storie di migranti e di sensibilità condivise. L’ambiente immersivo, insieme monumentale e meditativo, invita a un attraversamento lento, fatto di ascolto e trasformazione. Ispirato al misticismo sufi, il progetto esplora l’interconnessione tra il sé interiore e il sé esteriore, aprendo uno spazio di riflessione sulla nostra comune umanità e sulle narrazioni collettive.