Muovendo da studi che collegano stimoli erotici virtuali e fertilità maschile, l’artista riflette sul declino riproduttivo come metafora di un collasso culturale più ampio. Scienza, finzione e pornografia convergono in un ambiente filmico immersivo, in un sistema di immagini capace non solo di rappresentare il mondo ma anche di trasformarlo, concependo le immagini stesse come tecnologie affettive e materiali che incidono su corpi, desideri e possibilità di futuro. Lo sperma è materia, così come lo è il registro visivo iper-femminile del film.
Immagine in evidenza: Solo Overgaden, 2024 © David Stjernholm