In Etiopia il silenzio possiede uno statuto ambivalente: celebrato come forma di saggezza, può al contempo generare esclusione e mancanza di cura. È uno spazio di tensione distribuito in modo diseguale lungo linee di genere, geografia e potere. Tegene Kunbi lavora per stratificazioni pittoriche, assemblando tessuti di provenienza e significato contrastanti – stoffe lavorate a mano accanto a materiali industriali, indumenti sacri e tessuti utilitaristici – fino a costringere categorie socialmente separate in un unico campo visivo, dove il significato si manifesta nella prossimità e nella presenza materiale, più che nella spiegazione.
Immagine in evidenza: Tegene Kunbi, Untitled, 2025-2026 – Photo Yero Adugna Eticha © Yero Adugna Eticha