Lo spazio è trasformato in un paesaggio eolico fatto di suoni, movimenti e simulazioni ambientali realizzate in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine CNR-ISMAR di Venezia. I visitatori partecipano ad una sorta di dramma degli elementi attraversando una scena animata da cinque venti veneziani personificati (la Tramontana, due diverse Bore, lo Scirocco e il Garbin), che ‘cantano’ attraverso voci e gesti ispirati al grammelot. Tra teatro itinerante e installazione immersiva, l’opera intreccia scienza e percezione sensoriale, invitando a un ascolto profondo delle forze atmosferiche e del loro impatto sull’ambiente.