Cinque artisti esplorano la casa come condizione mobile, intrecciando memoria, ritualità e materia. Installazioni e ambienti, costruiti con materiali organici e tecniche tradizionali, compongono un percorso in cui elementi domestici emergono frammentati, sospesi o vulnerabili. Pratiche eterogenee per linguaggi e provenienze riflettono le trasformazioni sociali e territoriali dell’India contemporanea, restituendo un paesaggio in cui appartenenza e distanza si ridefiniscono senza sosta.