Attraverso installazioni, performance e suono, il collettivo RojoNegro interroga i processi coloniali e il loro impatto persistente su corpi, territori e cosmogonie. Nel progetto presentato al Padiglione, una linea di sale a forma di vírgula – simbolo mesoamericano della parola e del dialogo – attraversa lo spazio espositivo. Su di essa poggiano vasi modellati come uccelli, esseri che nella tradizione connettono simbolicamente le Americhe. Il sale assorbe umidità e si illumina mentre la ceramica, al contatto, si erode lentamente, in un processo in cui la materia si trasforma e conserva memoria. Completa l’installazione un dispositivo audiovisivo che intreccia il respiro umano con i suoni della Terra, generando un ritmo lento che invita all’ascolto e alla sospensione.