Anna Kamyshan ha realizzato un’installazione aerostatica che si solleva fino a venticinque metri sull’acqua, composta da una struttura a doppia membrana riempita di elio. Promosso dal Montreal Jewish Museum, il progetto rielabora il modello delle sinagoghe veneziane elevate, traducendolo in un’architettura sospesa e visibile allo sguardo. Ne emerge una riflessione su appartenenza, diaspora e instabilità in un contesto segnato da conflitti globali.