L’artista indiana Nalini Malani trasforma lo spazio dei Magazzini del Sale in una “camera del pensiero” in continuo mutamento attraverso una grande installazione multicanale. Sessantasette animazioni, realizzate a partire da oltre 30 mila disegni su iPad e proiettate su nove canali video, si intrecciano a un paesaggio sonoro di voci femminili. Ispirato al mito di Oreste, il progetto riflette su violenza patriarcale, memoria e conflitti globali, con al centro la condizione delle donne.