Artista visivo e autore teatrale, Dries Verhoeven trasforma il Padiglione progettato da Gerrit Rietveld in un dispositivo performativo e architettonico che assume la forma di uno spazio chiuso, simile a un bunker. L’artista indaga il riflesso di autoconservazione della società occidentale in un contesto di incertezza geopolitica, rendendo tangibili fragilità sociali e tensioni politiche. Il lavoro riflette sull’urgenza di proteggere confini, quiete e stile di vita, mostrando come questa spinta possa tradursi in una condizione di isolamento autoimposto.
Immagine in evidenza: Photo Willem Popelier