Il Punjab, regione divisa tra India e Pakistan dopo la Partizione del 1947, si rivela in memorie, ritualità quotidiane e tessuti finemente lavorati, in cui i saperi femminili custodiscono storie spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale. Faiza Butt restituisce centralità a queste forme di conoscenza con immagini dense e lavorazioni minuziose, in cui il gesto artigianale e la lentezza del ricamo diventano strumenti di presenza e resistenza. Lo spazio si trasforma così in un arazzo vivo di memoria, identità e narrazione condivisa.