Per la prima volta il Perù è affidato a un’artista indigena la cui ricerca pone al centro il sistema di conoscenze e la visione del mondo propri del popolo Shipibo-Konibo. Il percorso, attraversato dai suoni di un rituale sciamanico, rielabora il kené, sistema di disegni tradizionali Shipibo-Konibo, attraverso pittura, scultura e video. In questo dispositivo multisensoriale il kené opera come struttura visiva e concettuale che articola relazioni tra esseri umani e non umani, restituendo una visione del mondo fondata sull’interconnessione fra le diverse forme di vita.