Un’indagine sulle tematiche dello sradicamento e della progressiva perdita di valori prende forma attraverso un approccio monumentale, costruito sull’accumulo di oltre cento valigie risalenti all’inizio del XX secolo. A queste si affiancano fotografie d’archivio che occupano i 25 metri della parete principale, mentre l’apparato sonoro è affidato a un’improvvisazione in la minore composta ed eseguita dall’artista stesso. Creando un parallelo con il simbolismo religioso, il Golgota diventa metafora del crollo di un sistema di valori, mentre la Resurrezione si configura come ipotesi incerta, collocata in un futuro sempre più difficile da immaginare.
Immagine in evidenza: Predrag Djaković, 20th Century, 2023-2026,
Vintage Collage, (detail of archival panel), Courtesy of Zvonimir Segi