Cosa resta delle immagini, una volta esaurita la loro funzione? Migliaia di cartoline raccolte da Oriol Vilanova nell’arco di oltre vent’anni ricoprono le pareti del Padiglione, trasformandolo in uno pseudo-museo costruito per accumulazione. Fotografie prodotte in massa dal turismo – spedite, dimenticate o riemerse nei mercatini dell’usato – vengono riunite senza gerarchie in una composizione murale potenzialmente infinita. Quelle immagini stereotipate, un tempo parte della comunicazione più ordinaria, riemergono come residui visivi e tracce di esperienze individuali, frammenti di una memoria collettiva fragile e dispersa.