Una costellazione di opere tra performance, film, installazioni, pittura e scultura riunisce venti artisti dal Sud-Est asiatico, dall’Irlanda, dalla Serbia e da altri contesti internazionali, esplorando identità, diaspora, sradicamento e resilienza spirituale in un mondo attraversato da migrazioni e trasformazioni globali. Al centro Marina Abramović con Sea Punishing (2005), video in cui centinaia di partecipanti frustano il mare come reazione allo tsunami del Mare delle Andamane, in una tensione rituale tra gesto collettivo e memoria della catastrofe. Attorno, le opere di diversi artisti intrecciano cosmologie locali e immaginari contemporanei.
Immagine in evidenza: Nadiah Bamadhaj, The Claim, 2026. Courtesy the artist © Nadiah Bamadhaj