Ambientata tra le strade di Porto, la vicenda di Carlito ed Eduardinho, rivali in amore per Teresinha, trasfigura dinamiche infantili in una parabola universale sul bene e sul male, sull’amicizia e sull’ingratitudine. Già in questa fiaba realistica il regista portoghese, al suo esordio, rivela la capacità di trasformare gesti minimi in riflessione morale, innestando poesia nel quotidiano.
Autore di una filmografia vastissima, Oliveira è stato il massimo interprete del cinema portoghese e una delle voci più originali d’Europa. Presenza fondamentale a Venezia fin dal 1976, quando la Mostra lo consacra a livello internazionale con una retrospettiva. Riceve due volte il Leone d’Oro nel 1985 e nel 2004 e continua a tornare al Lido fino al 2012, con Gebo e l’Ombra, all’età di 104 anni.