Nato da una commissione dell’Institute for Studies on Latin American Art di New York, che conserva la più vasta collezione al mondo di manoscritti, lettere e prime edizioni di Borges, il documentario di Llinás ricostruisce la figura dello scrittore argentino non con un racconto convenzionale, ma viaggiando nei luoghi che hanno plasmato la sua vita ed esaminando gli oggetti che restano. In cinque ore e mezza, il profilo di un uomo si dilata fino a farsi mappa di un secolo intero, dentro cui finiscono pagine, note, fotogrammi e volti che quel secolo lo hanno attraversato quanto lui.
Tra i fondatori nel 2002 del collettivo indipendente El Pampero Cine, insieme a Laura Citarella, Alejo Moguillansky e Agustín Mendilaharzu, Mariano Llinás (Buenos Aires, 1975) esordisce alla regia lo stesso anno con Balnearios. Seguono Historias extraordinarias (2008, 245 minuti) e La flor (2018, 808 minuti), il film più lungo della storia del cinema argentino. Nel 2022 firma la sceneggiatura di Argentina, 1985 di Santiago Mitre, Golden Globe al miglior film internazionale e candidato all’Oscar. Nel 2022 sempre a Venezia, in Orizzonti, viene presentato Trenque Lauquen di Citarella (El Pampero Cine), di cui Llinás è interprete. Torna al Lido con Biografía de Jorge Luis Borges dopo aver scritto Pin de Fartie di Moguillansky, sempre in Orizzonti nel 2025.






