Nel 1960, nel cuore del Sahara, la località algerina di Reggane viene stravolta per sempre. È in quel poligono che la Francia fa esplodere la sua prima bomba atomica, imponendosi così come la quarta potenza atomica mondiale. Ma questo test lascia una profonda ferita nella cittá. Con una zona contaminata di centocinquanta chilometri di diametro, ne altera per sempre il territorio e la vita dei suoi abitanti, i mille beduini nomadi, ignari della catastrofe che stava per accadere. Con questo cortometraggio Rachid Bouchareb ci racconta, attraverso le immagini di archivio e nuove testimonianze, questa tragedia rimossa e dimenticata, le cui conseguenze continuano a riverberarsi ancora oggi.