“Una pacata meditazione sulla distanza emotiva tra il rimanere e l’andarsene”: così Amir Azizi descrive il suo film ambientato in Iran, nato dalla volontà di comunicare un’esperienza personale attraverso il linguaggio cinematografico universale. Un viaggio interiore tra passato, presente e futuro, tra memorie, lente passeggiate, conversazioni, ricordi, ansie e incertezze: la storia di un uomo in bilico pronto a lasciare il proprio Paese. Se all’orizzonte c’è Tara, la fidanzata già emigrata e personificazione di salvezza, accanto a lui rimane la sua bicicletta, simbolo dell’amore radicato che lega indissolubilmente il protagonista alla città di Teheran.