(2025, Messico, Francia, 93')
Girato nel nord del Messico, il film racconta la intensa storia d’amore tra il camionista Muñeco, padre di famiglia, e Veneno, segnato da un rapporto irrisolto con il padre. I due, uniti da circostanze impreviste, intraprendono un viaggio nel mondo crudo e ipermaschilista dei traileros messicani, tra notti insonni, dipendenze e soste nelle cachimbas. Mascolinità e paternità si intrecciano in un racconto intimo e teso, che scava nella vulnerabilità maschile in un contesto ostile, restituendo una riflessione sulla possibilità di amare liberamente.
Regista messicano (Tijuana, 1983). Ha studiato al Centro de Capacitación Cinematográfica di Città del Messico e ha completato un master in regia alla Columbia University di New York. Nel 2010 il suo documentario Una frontera, todas las fronteras viene selezionato all’IDFA di Amsterdam. Esordisce nel lungometraggio con La vida después (2013), presentato nella sezione Orizzonti a Venezia, e nel 2015 è a Cannes con Las elegidas. Nel 2020 dirige El baile de los 41, distribuito globalmente da Netflix. Per Amazon Prime ha recentemente firmato la serie western La testa di Joaquín Murrieta. Al centro della sua ricerca autoriale ci sono i temi della famiglia, della mascolinità e delle dinamiche affettive in contesti di marginalità e violenza.
Daily 2025
David Pablos on the road nel nord del Messico, tra mascolinità e fragilità