Roland Seiko racconta la dittatura albanese di Enver Hoxha. Un quarantennio di isolamento totale, di repressione verso ogni libertà ed espressione di pensiero. Dove ogni televisore trasmetteva unicamente la tv di Stato, programmi a favore del regime. Il regista, utilizzando solo immagini esistenti, materiali d’archivio spesso inediti, narra con il suono e il ritmo una realtà diversa da quella che si voleva imporre. Trasforma e fa emergere, dentro la costruzione propagandistica, le crepe e i segnali, aprendo la possibilità a una lettura differente. Un film sul peso del potere e sulla cecità che può causare. Mostrando come il cinema, da mezzo di repressione e controllo, può diventare silenziosamente la più letale forma di auto denuncia.