(2025, USA, 149')
In un mondo attraversato da luce e tenebra, un uomo sfida la natura per dare vita all’innaturale. La Creatura nasce, e con essa, una tragedia.
Guillermo del Toro reinterpreta il capolavoro di Mary Shelley con la grazia tragica di una parabola miltoniana: al centro non più il gesto della creazione, ma l’esistenza tormentata di chi ne è il frutto. Lontano da ogni adattamento convenzionale, il film intreccia mito e spiritualità , orrore e compassione, interrogando ciò che ci rende umani.
Una storia sul dolore dell’essere generati e sull’abisso che separa amore e rifiuto, accompagnata dall’impetuosa colonna sonora del fedele Alexandre Desplat, che dona al racconto una dimensione ulteriore di struggente lirismo.
Guillermo Del Toro (Guadalajara, Messico, 1964) è uno dei registi più immaginifici e riconoscibili del cinema contemporaneo. Il suo stile, sospeso tra orrore, fiaba e allegoria politica, ha ridefinito i confini del fantastico. Dopo l’esordio con Cronos (1993), premiato a Cannes e divenuto subito cult, ha diretto Mimic (1997), La spina del diavolo (2001) e Il labirinto del fauno (2006), vincitore di tre Oscar e del Premio per la scenografia a Cannes.
Con La forma dell’acqua (2017) ha conquistato il Leone d’Oro a Venezia 74, aprendo la strada a quattro Oscar, tra cui miglior film e miglior regia.
Alla Mostra torna nel 2018 come Presidente di Giuria. Tra le sue opere successive, La fiera delle illusioni (2021) e Pinocchio (2022), rilettura in stop-motion del classico di Collodi, Oscar come miglior film d’animazione.
Autore prolifico e raffinato artigiano di mondi, del Toro porta avanti da oltre vent’anni il sogno di realizzare la sua versione di Frankenstein, progetto profondamente personale, che affonda le radici nella sua formazione e nella sua poetica.
Daily 2025
Una nuova versione cinematrografica del Classico di Shelley