(2025, USA, 98')
Un animale che si credeva scomparso per sempre e uno tra i più acuti osservatori della Natura, raccontata in tutta la sua irresistibile e inspiegabile semplicità. Il documentario ci porta a seguire le tracce più o meno visibili di un misterioso branco di elefanti nella fitta giungla dell’Angola. Un film che non si concentra sul mero aspetto scientifico per descrivere una ricerca ‘altra’, ancestrale, che guarda assieme alla bellezza e alla ferocia del mondo naturale, al cui fascino l’uomo non ha mai saputo resistere.
Leone d’Oro alla carriera dell’82. Mostra, Werner Herzog ha fatto del cinema uno strumento fondamentale, ma non esclusivo, della propria visione del reale. Regista teatrale e fondatore di una scuola dal metodo non convenzionale, è oggi tra i più grandi documentaristi viventi, grazie a lavori in cui la distinzione stessa tra documentario e cinema di racconto è labile, a volte inesistente. Aguirre, furore di Dio (1972) e Fitzcarraldo (1982) sono capolavori imprescindibili della storia della Settima Arte.