(2025, Taipei, 125')
Taipei, 1988. Hsiao-lee, adolescente introversa, cresce in un clima familiare intriso di silenzi e privo di gioia. L’incontro con Li-li, vivace e spensierata, accende in lei un desiderio di libertà che sembrava del tutto sopito. Ma il passato della madre Chuan riemerge, facendo da contrappunto al suo stesso smarrimento. In bilico tra la fedeltà a un destino ereditato e la possibilità di scegliere per sé, Hsiao-lee affronta le crepe di una storia generazionale fatta di frustrazione e rimpianti.
Con Nühai, Shu Qi firma un debutto alla regia intimo e lucido, scritto nell’arco di dieci anni e realizzato poco dopo la sua esperienza in giuria a Venezia.
Un racconto femminile che attraversa più generazioni, dove madri, figlie e mogli cercano, ciascuna a modo proprio, una via d’uscita dalle gabbie invisibili della famiglia e della società .
Tra le attrici più affermate del cinema asiatico, ha esordito negli anni ’90 e ha lavorato con registi come Hou Hsiao-Hsien (Millennium Mambo, Three Times, The Assassin), Stephen Chow e Jiang Wen. Ha ricevuto tre Hong Kong Film Awards e due Golden Horse Awards come miglior attrice, ed è stata membro di giuria a Berlino (2008), Cannes (2009) e Venezia (2023).