Carolina ha otto anni quando, negli anni Novanta, arriva per la prima volta nel deserto dei campi profughi dove il popolo Saharawi vive in esilio, nell’attesa di un referendum che restituirà loro la terra perduta. Un vento la solleva tra le dune e la deposita trent’anni più avanti, ormai donna, nello stesso luogo: ritrova volti invecchiati e una generazione nuova, bambini che compiono il tragitto opposto al suo, ospitati in Italia lontano dal deserto per qualche settimana d’estate. Il referendum non è mai arrivato, e la speranza, esaurita, lascia spazio a un pensiero più cupo: che l’unica via rimasta sia il ritorno alla guerra. Il futuro che il vento mostra alla piccola Carolina, temiamo, è già il nostro presente
Montatrice e regista napoletana, Elisabetta Giannini (Napoli, 1997) era già alle Giornate degli Autori nel 2024 come montatrice de L’occhio della gallina di Antonietta De Lillo; nel 2023 ha esordito alla regia con il cortometraggio Sognando Venezia, premiato ai Nastri d’Argento 2024. La leggenda del deserto è il suo primo lungometraggio documentario.






