Josette, ottantenne, vive sola a Yaoundé e ha un unico obiettivo: convincere i figli, tutti emigrati in Europa, a costruire una casa in Camerun che li riporti da lei. L’amicizia che stringe con Sarah, giovane vicina dal carattere opposto al suo, sembra quasi poter colmare quel vuoto. Ma l’arrivo di Adrien, il fidanzato francese di Sarah, venuto a Yaoundé per sposarla, la mette di fronte alla paura di perdere anche lei: una paura che si impossessa della donna infrangendo certezze, speranze e sogni.
Formatosi all’École Supérieure de l’Audiovisuel di Tolosa dopo i primi corsi con l’associazione camerunese Ecrans Noirs, Kouemo Yanghu (Yaoundé, 1976) ha firmato diversi cortometraggi pluripremiati, tra cui Waramutseho! (2009), sul genocidio ruandese, e My Friend Fukushima (2023). La Maison du Vent, sua opera prima, ha ricevuto il sostegno di Final Cut in Venice nel 2025, prima di approdare quest’anno in concorso a Orizzonti. Il personaggio di Josette è ispirato direttamente a sua madre, rimasta sola a Yaoundé dopo la partenza dei figli per l’Europa.






