(2025, Italia, 74')
Il primo lungometraggio di Virgilio Villoresi, regista noto per il suo approccio sperimentale e visionario, è liberamente ispirato al Poema a fumetti di Dino Buzzati, pubblicato nel 1969, che rielabora il mito di Orfeo ed Euridice in chiave moderna e pop. Villoresi fonde riprese dal vero con animazione grafica, creando un’atmosfera onirica e surreale. Il protagonista, Orfeo, è un pianista solitario che, dopo aver incontrato Eura, una donna misteriosa, intraprende un viaggio nell’aldilà per ritrovarla. Il film esplora temi di amore, morte e destino, con un’estetica che richiama il surrealismo e il cinema d’autore.
Ho voluto realizzare Orfeo pensando al cinema come a un luogo dei sogni, in cui lo spettatore inizi un viaggio onirico. Rispetto a una narrazione tradizionale, ho scelto un ritmoche seguisse la logica instabile del sogno. Ho girato in pellicola 16mm, in studio, con scenografie costruite a mano e tecniche legate a illusioni ottiche.
Virgilio Villoresi (Fiesole, 1980) è un filmmaker e artista visuale attivo tra Milano e la Toscana. Dal 2001 esplora il cinema sperimentale, unendo animazione tradizionale, disegno su pellicola e live media. Ha realizzato cortometraggi, videoclip e performance audiovisive, tra cui Frigidaire, Search and Destroy White Calligraphy e Breathes the Best. Collabora con artisti come VivÏ Ponti ed Ericailcane, fondendo collage, rotoscope e tecniche di puppets animation.
Daily 2025
Dal poema a fumetti del 1969 il primo lungometraggio di Virgilio Villoresi