(2025, Argentina, 106')
A partire da Fin de Partie, di cui rovescia le iniziali, Moguillansky apre un gioco di specchi e rimandi, dando vita a una variazione caleidoscopica della celebre pièce beckettiana. Una bambina e un cieco osservano un lago senza confini. Due attori si incontrano come amanti per provare una vecchia pièce in un paese del sud. Due anziani vivono dentro un bidone davanti al palazzo del Parlamento. Un figlio accompagna l’addio infinito a una madre pianista, condannata a ripetere la Moonlight Sonata. Due cineasti filmano treni e lune inseguendo un’arte – il cinema – di cui si dubita ormai l’esistenza.
Regista, sceneggiatore, montatore e produttore (Buenos Aires, 1978), tra le voci più innovative del cinema argentino. I suoi film sono passati da Cannes a Berlino, da Locarno a Londra. Al BAFICI ha vinto per tre volte il premio come Miglior Film Argentino. Come montatore ha collaborato con autori come Mariano Llinás, Santiago Mitre, Matías Piñeiro e Laura Citarella (a Venezia nel 2022 con il film-fiume Trenque Lauquen). È cofondatore di El Pampero Cine, collettivo che ha rivoluzionato il cinema indipendente argentino. Il suo montaggio più recente, The Miu Miu Affair, è stato selezionato a Venezia nel 2024.
Daily 2025