Nella Pechino degli anni Novanta, investita da una trasformazione sempre più rapida, un gruppo di poliziotti di quartiere affronta una quotidianità fatta di piccoli incidenti, incombenze burocratiche e situazioni paradossali, dalla caccia a un cane sospettato di avere la rabbia all’arresto di venditori ambulanti. Affidandosi in gran parte a veri agenti e residenti, Ning Ying costruisce con ironia e realismo quasi documentario il ritratto di una comunità alle prese con una modernità difficile da governare. Realizzato nel 1995, Minjing gushi è il secondo capitolo della sua trilogia dedicata a Pechino, tra For Fun e I Love Beijing.






