Mi-ok e Ho-seok affrontano le conseguenze del licenziamento di lui; Ye-ji, documentarista, e il marito Sang-woo conducono invece una vita agiata. Quando Ye-ji decide di girare un film sui lavoratori rimasti senza impiego, le traiettorie delle due coppie si incrociano e le differenze sociali fanno emergere desideri repressi e crepe coniugali. Otto anni dopo Burning, Lee Chang-dong torna a parlare di amore, classe e disuguaglianza.
Regista, sceneggiatore e scrittore sudcoreano, Lee Chang-dong (Daegu, 1954) esplora con lucidità le fratture sociali e morali del suo Paese, trasformandole in drammi intimi e universali. Esordisce con Green Fish (1997); seguono Peppermint Candy (1999), Oasis (2002), Leone d’Argento per la regia a Venezia, Secret Sunshine (2007), Poetry (2010), premio per la sceneggiatura a Cannes, e Burning (2018). Dal 2003 al 2004 è stato ministro della Cultura.






