(2025, Armenia, Francia, 108')
A cent’anni dalla nascita, l’immenso cineasta armeno Sergei Paradjanov viene ricordato in un docu-drama diretto dalla giovane regista, produttrice e attrice Zara Jian. Osteggiato in vita per i suoi film, estranei ai precetti del realismo socialista, Paradjanov riesce comunque ad ottenere riconoscimento a livello internazionale grazie al suo stile cinematografico unico, di cui sono esempio opere acclamate dalla critica quali Il colore del melograno (1969), La leggenda della fortezza di Suram (1985) e Asik Kerib – Storia di un Ashug innamorato (1988). Zara Jian ha debuttato come regista con Leona End Mark (2022) ed è fondatrice di Boomerang Media.Am, casa di produzione internazionale ed indipendente con base a Yerevan, Armenia.
Nato a Londra ma di origine pakistana, Asif Kapadia è regista e produttore. Il suo debutto cinematografico avviene nel 2001 con The Warrior, girato in lingua Hindi, che gli fa ottenere numerosi premi. Il successo arriva nel 2015 con Amy, un documentario su Amy Winehouse che ritrae la vita della cantante da una prospettiva intima e tragica. Il biopic viene presentato al Festival di Cannes e successivamente vince un Oscar come miglior documentario. Il suo ultimo film, Diego Maradona (2019), ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali.