Un horror il cui cuore pulsante è un’indagine sulla memoria, affrontata lungo due linee temporali intrecciate. Nel presente, Raqi, un esorcista musulmano, scivola nell’Alzheimer sotto lo sguardo impotente del suo discepolo; nel 1993, Ahmed – padre di famiglia – viene colpito da amnesia in seguito a un incidente. In entrambe le situazioni, la perdita di memoria apre la porta a forze oscure che mettono in crisi la fede, facendo emergere contraddizioni, paure e inquietudini profonde. Alla regia Yanis Koussim, cineasta algerino con una solida esperienza nei cortometraggi, già premiato in diversi festival e convinto sostenitore del cinema indipendente.