(2025, Germania, Francia, Ungheria, 145')
Per il suo ottavo lungometraggio, la regista ungherese affida ancora una volta la narrazione alla forza della natura. Tre episodi ambientati nel 1908, 1972 e 2020 – girati rispettivamente in 35 mm, 16 mm e digitale – sono legati dalla presenza di un grande Ginkgo Biloba, albero-personaggio che osserva silenziosamente i destini umani lungo un secolo. Le vicende si svolgono quasi esclusivamente nel giardino botanico di Marburg (presso l’Università di Marburg) e in ambienti urbani di Colonia, con alcune scene ambientate a Parigi e Hong Kong. Nel cast internazionale spicca Tony Leung Chiu-wai (Leone d’Oro alla Carriera 2023), che interpreta un neuroscienziato proveniente da Hong Kong, ruolo scritto su misura per lui già nella fase di sceneggiatura.
Ildikó Enyedi (Budapest, 1955) è una regista e sceneggiatrice ungherese. Con il suo esordio My 20th Century (1989) ha vinto la Caméra d’Or a Cannes. Dopo titoli come Magic Hunter (1994) e Tamás és Juli (1997), ha ottenuto l’Orso d’oro alla Berlinale con On Body and Soul (2017), candidato anche all’Oscar come miglior film straniero. Nelle sue opere indaga con sensibilità il rapporto tra individuo, natura e immaginario, confermandosi una delle voci più originali del cinema europeo contemporaneo.
Daily 2025
Silent Friend di Ildikó Enyedi tra natura, memoria e destini umani