Novera, giovane donna di Dacca, è innamorata del futuro marito e sogna un matrimonio da favola. Mentre si sottopone ai rituali di bellezza e alle aspettative della famiglia, il suo corpo comincia però a ribellarsi in forme inquietanti. Rimedi domestici, pressioni sociali e visioni soprannaturali trasformano la preparazione alle nozze in una lotta fisica e psicologica contro ciò che le viene imposto. Hossain porta così il proprio sguardo femminista nel territorio del soprannaturale, usando il corpo e le sue metamorfosi per interrogare le aspettative imposte alle donne.
Regista, sceneggiatrice e produttrice bangladese, Rubaiyat Hossain (Dacca, 1981) porta sullo schermo esperienze femminili e rapporti di potere in Bangladesh. Esordisce con Meherjaan (2011), discusso ritratto della guerra d’indipendenza del 1971, e prosegue con Under Construction (2015). Made in Bangladesh (2019), presentato a Toronto e premiato al Torino Film Festival, racconta la lotta sindacale delle operaie tessili. The Difficult Bride è il suo quarto lungometraggio e il debutto a Venezia.






