(2025, Regno Unito, 130')
Un raffinato musical storico che racconta la vita di Ann Lee (Amanda Seyfried), fondatrice del movimento degli Shaker nel XVIII secolo, una figura venerata come la “Donna-Cristo” dai suoi seguaci che praticavano preghiera, canto e danza come forma di culto. Il film segue le sue vicende prima in Europa e poi negli Stati Uniti a partire dal 1774, dove il gruppo di Shaker prese radici, portando avanti una comunità utopica esistente ancora oggi. Scritto dalla regista insieme al marito Brady Corbet e girato in 70mm (come The Brutalist), il film restituisce la forza visionaria della predicatrice attraverso una forma cinematografica che fonde rituale religioso e spettacolo musicale.
Mona Fastvold (Oslo, 1986) è una regista e sceneggiatrice norvegese. Dopo l’esordio con The Sleepwalker (2014), ha conquistato la critica con The World to Come (in Concorso a Venezia nel 2020). Insieme al marito Brady Corbet ha firmato le sceneggiature di L’infanzia di un capo (The Childhood of a Leader), Vox Lux e The Brutalist. Il suo cinema esplora desiderio, fede e trasformazione, con uno stile visionario e radicale.