Luciano Salce porta sullo schermo la commedia di Natalia Ginzburg con Monica Vitti e Giorgio Albertazzi. Giuliana, donna vitale e disordinata, incontra l’avvocato Pietro, cresciuto in un ambiente borghese e convenzionale: tra i due nasce un matrimonio improvviso, subito messo alla prova da differenze sociali, caratteriali e familiari. Nei dialoghi serrati e nei piccoli contrasti domestici si riflette l’Italia degli anni Sessanta, sospesa tra tradizione e cambiamento.
Il film, fragile e lieve come una “bolla di sapone”, secondo la definizione di Luigi Locatelli, resta fedele alla scrittura della Ginzburg, capace di trasformare un intreccio minimo in un affresco denso di temi: il divorzio, l’aborto, le barriere di classe. Una commedia che dietro la leggerezza smonta i miti dell’amore e delle convenzioni sociali.