Ryan “Holli-wood” Holliger, padre carismatico di sei figli avuti da cinque donne, e il suo migliore amico AccRite, rapper e operaio segnato da un grave lutto, vivono in una cittadina operaia del Missouri. Insieme sognano di realizzare un film sulla paternità. Nell’arco di un anno, però, il progetto prende una direzione inattesa e coinvolge le loro famiglie in un percorso di responsabilità, cura e scoperta di sé. Greene torna così a interrogare il confine tra documentario e messa in scena.
Documentarista, montatore e critico americano, Robert Greene (Charlotte, 1976) lavora sul confine tra realtà, performance e rappresentazione. Tra i suoi film Actress (2014), Kate Plays Christine (2016), premiato al Sundance, Bisbee ’17 (2018) e Procession (2021), candidato agli Independent Spirit Awards e inserito nella shortlist degli Oscar. Come montatore e produttore è a Venezia con The Featherweight (2023) e Pavements (2024), entrambi in Orizzonti. Too Much Sugar segna il suo debutto alla Mostra come regista.






