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Il Premio Campiello è uno dei più prestigiosi riconoscimenti della narrativa italiana, istituito nel 1962 per volontà degli industriali del Veneto con l’obiettivo di avvicinare il mondo dell’impresa a quello della cultura e promuovere la letteratura nazionale. Il nome del premio richiama il campiello, la piccola piazza veneziana, simbolo di incontro e scambio culturale tipico della Serenissima. La prima edizione si tenne nel 1963 sull’isola di San Giorgio Maggiore e vide trionfare Primo Levi con La tregua, inaugurando una tradizione di oltre sessant’anni.
La formula del Campiello è rimasta immutata negli anni: una giuria di lettori qualificati (Giuria dei Letterati) seleziona una cinquina finale tra i romanzi italiani pubblicati nell’anno. Successivamente una Giuria di trecento lettori anonimi provenienti da tutto il territorio nazionale, rappresentativa di età, professioni e background sociali, vota per decretare il vincitore assoluto. Dal 2004 viene assegnato anche il Premio Campiello Opera Prima all’esordiente più meritevole.
Nel tempo il Campiello ha premiato alcuni dei nomi più significativi della letteratura contemporanea, fra i quali Natalia Ginzburg, Sebastiano Vassalli, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Mario Rigoni Stern, Pasquale Festa Campanile, Isabella Bossi Fedrigotti, Mario Soldati, Giorgio Bassani, Ignazio Silone, Gesualdo Bufalino, Giuseppe Berto e, in anni più recenti, Andrea Tarabbia, Donatella Di Pietrantonio, Carmine Abate, Margaret Mazzantini, Sandro Veronesi, Cesare De Marchi, Donatella Di Pietrantonio e Benedetta Tobagi, confermando la sua attenzione tanto alla qualità letteraria quanto alla capacità di intercettare il presente.
La scorsa edizione (2025) ha visto in finale Di spalle a questo mondo di Wanda Marasco, Bebelplatz di Fabio Stassi, Inverness di Monica Pareschi, Nord Nord di Marco Belpoliti e Troncamacchioni di Alberto Prunetti. A conquistare il Premio Campiello 2025 è stata Wanda Marasco, premiata, come ormai di consuetidune, al Teatro La Fenice.
La Giuria di Letterati della 64. edizione del Premio Campiello è presieduta da Roberto Cicutto e riunisce, fra gli altri, Alessandro Beretta, Matteo Caccia, Stefano Mancuso e Roberto Vecchioni.
I finalisti 2026 sono:
Storia di un’amicizia di Ermanno Cavazzoni – Quodlibet
L’immensa distrazione di Marcello Fois – Giulio Einaudi Editore
La ragazzina di Valeria Parrella – Feltrinelli
Lo sbilico di Alcide Pierantozzi – Giulio Einaudi Editore
La vita sempre di Elena Varvello – Ugo Guanda Editore
Il vincitore del Premio Campiello Opera Prima è:
Acqua Sporca di Nadeesha Uyangoda – Giulio Einaudi Editore
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 3 ottobre al Palazzo del Cinema al Lido.